In tema di aborto. Il bene, il male e la contraddizione

Il tema è tra i più divisivi e difficili. Ne ha parlato Papa Francesco nell'udienza generale di mercoledì 10 ottobre (vedi) e si sono levate subito molte voci di protesta. Qui qualche appunto sul perché riconoscere il male che c'è in questa pratica (come in ogni uccisione) è uno snodo morale da non silenziare.

 

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Commenti: 2
  • #1

    Caterina Dolcher (venerdì, 12 ottobre 2018 18:36)

    Caro Giovanni, sono totalmente d'accordo con te. Non ti pare però che il problema sia quello di definire cosa è bene e cosa è male? Giustamente dici che l'aborto è uccidere, eppure so per certo che quelli che lo difendono come pratica innocua ritengono, o fanno finta, che il feto non sia essere umano. Sono note le obiezioni scientifiche di una parte e dell'altra, in particolare secondo me l'assenza di una soluzione di continuità nella crescita del feto doc rebbe tagliare la testa al toro. Eppure anche di fronte al dato scientifico si affaccia il relativismo e questo mi pare sia il grande inganno dell'oggi. Dopo l'ubriacayura dello scientismo materialista, abbiamo questi fenomeni: novax, terra piatta, eccetera.

  • #2

    Marzia (venerdì, 12 ottobre 2018 21:45)

    Una chiarezza di base la tua che dovrebbe collocare ognuno nella propria posizione di essere umano con dignità. Dico dovrebbe perché nei dibattiti nelle parole nei giornali e a volte nelle scuole manca la lettura del dato di fondo, ossia la contraddizione che dici nella realtà di sofferenza. Ammettere che si è vulnerabili, come condizione comunque dignitosa sarebbe molto positivo. Per tutti. Un caro abbraccio, e grazie, perché almeno ti vedo e ti ascolto anche a distanza!