Manovra economica, manovra culturale: il critico e il nemico

Ci sono diverse fasi nella vita di un Paese democratico, che prevedono cambiamenti fisiologici nel modo di affrontare i temi - tra cui le "ricette" economiche - e nel modo di affrontare gli interlocutori. Se i cambi di fase si bloccano l'unità sociale ne risente. E se poi si scardinano alcuni assi fondamentali del dibattito pubblico, ad esempio suggerendo sistematicamente che i critici sono nemici della patria, si rischia di compromettere la cultura del miglioramento, avvilendo le dinamiche di fondo della formazione.

E noi a che punto siamo oggi?

 

I numeri qui: nell'articolo su Il Corriere, di Nando Pagnoncelli.

 

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